In vigore in Toscana la nuova legge sul commercio che rinnova le concessioni di 12 anni

Commercio su area pubblica

Mainardi di Fiva Confcommercio: “Segnale positivo per la nostra categoria”

Con il fine settimana di Pasqua è entrata ufficialmente in vigore in tutta la regione la nuova legge regionale sul commercio (L.R. 62/2019), che apre importanti spiragli per il settore ambulante, primo fra tutti il rinnovo tacito delle concessioni per 12 anni. Un provvedimento con cui la Regione Toscana mette di fatto al riparo gli ambulanti dagli effetti della direttiva Bolkestein, dopo che il Governo con l’Ultima Finanziaria aveva già escluso il commercio su aree pubbliche dall’applicazione della direttiva, ma senza specificarne le modalità.

Il vice presidente provinciale della FIVA Confcommercio Marco Mainardi esprime “soddisfazione per la nuova normativa toscana che regola il commercio su area pubblica, che ha visto la Confcommercio in prima linea nell’attività di concertazione con il presidente della Seconda commissione consiliare Gianni Anselmi, al quale occorre riconoscere l’estrema attenzione dimostrata nel recepire le istanze presentate dalla nostra categoria”.

Proprio grazie all’attività di concertazione si sono quindi raggiunti risultati fondamentali per il settore quali:

  • il rinnovo tacito per 12 anni delle concessioni in scadenza al 31 dicembre 2020, per le aziende attive nel commercio su area pubblica
  • l’abrogazione delle sanzioni riguardanti il sequestro delle merci e la revoca della concessione qualora vengano infrante le limitazioni stabilite dai regolamenti comunali
  • l’applicazione di misure a favore dell’imprenditoria giovanile
  • la riqualificazione delle aree mercatali e dei centri storici
  • la possibilità di continuare a svolgere l’attività per i 180 giorni in caso di verifica contributiva (DURC).

“Con questa nuova legge la Toscana si pone come apripista in Italia per garantire finalmente agli ambulanti quella certezza che il commercio su area pubblica sta chiedendo a gran voce da anni” conclude Mainardi, “e in un momento di forte crisi delle attività economiche non può che essere accolta come un segnale positio da parte della politica”.

Per informazioni Confcommercio, 0586/1761054.

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