Sabato 11 Novembre ore 21:15 al Centro Artistico Il Grattacielo – “Amleto”

Per la rassegna “Teatri d’Autunno” il Centro Artistico Il Grattacielo presenta “Amleto” di e con Michele Sinisi.

“AMLETO”
Elsinor / Progetto Farsa
di e con Michele Sinisi
costume Luigi Spezzacatene
in coproduzione con Festival Castel dei Mondi
sostegno alla produzione
Pontedera Teatro – FestTeatro – Armunia Festival
Piccolo Osservatorio Universale Garzia

E’ possibile aggiungere ancora qualcosa ad un’opera che è un mito teatrale?

Ho cercato di avvicinarmi a più riprese al suo nucleo drammatico,” sostiene l’autore/attore,

“ma scoprivo di essermi avvicinato ad un mistero senza riuscire a svelarlo del tutto…

una tragedia che sfugge all’analisi.

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi, sono caduti davanti ai propri occhi e malgrado il suo volere e i suoi desideri deve confrontarsi con questi e prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo, deve stare lì a parlare con personaggi assenti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga, non ci sono o forse non sono arrivati. Solo le sedie gli fanno compagnia. L’unica presenza reale è il fantasma del padre che in quanto tale lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. La storia è quella che tutti noi conosciamo e il testo scespiriano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio che vuole rendere in modo chiaro lo svolgersi della storia sino alla morte. Le sedie vuote saranno le uniche testimoni della sua esperienza.

È possibile aggiungere ancora qualcosa ad un opera che è mito-teatrale? Ho cercato di avvicinarmi a più riprese al suo nucleo drammatico attraverso vari laboratori ma puntualmente mi confrontavo con l’ossessiva e malinconica qualità della lingua scespiriana. Scoprivo di essermi avvicinato ad un mistero senza riuscire a svelarlo del tutto.

Una tragedia che sfugge all’analisi o che accetta tutte le analisi mentre racconta di un uomo che non accetta nulla. Rimane il mistero di un essere umano chiuso nella stanza dei ricordi e delle immagini che più l’assillano e da cui non vede l’ora di liberarsi.
L’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina facebook,

telefonare allo 0586 890093 dalle 17:00 alle 19:00,

oppure scrivere all’indirizzo segreteria@livornoteatro.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *