RAPINA NELLA TABACCHERIA. CONFCOMMERCIO LAMENTA LA SITUAZIONE INSOSTENIBILE DEL COMMERCIO ACCERCHIATO DALLA CRIMINALITA’

FIT: AGEVOLAZIONI PER I TABACCAI

“Il titolare della tabaccheria aggredito dal rapinatore ha mostrato grande sangue freddo in un momento di alto rischio, in cui un movimento sbagliato, un minimo dettaglio può far scattare situazioni più gravi e che mettono a repentaglio la propria vita”. Federico Pieragnoli, direttore provinciale della Confcommercio Livorno, commenta l’episodio del tabaccaio che ha messo in fuga il rapinatore. “Per operare i commercianti hanno bisogno di sicurezza e tranquillità, per essere competitivi gli esercenti non possono pensare a difendere continuamente la propria attività dagli assalti di ladri e criminali. Servono città e periferie sicure, serve un clima di fiducia e serenità. I nostri imprenditori si sentono accerchiati”.

Giacomo Ceppatelli, presidente FIT Confcommercio Cecina, l’associazione che tutela rivenditori di generi di monopolio, conferma che i tabaccai sono tra le categorie più colpite dal fenomeno della criminalità. “Siamo sottoposti più di altri agli attacchi della criminalità, anche per la quantità di contante che spesso ci capita di avere in cassa per i pagamenti di bollettini, soprattutto in vista di scadenze come il bollo auto. Sottolineo che la nostra federazione offre ai propri soci il collegamento diretto con la centrale operativa delle forze dell’ordine. Essendo visionati da un pubblico ufficiale i video hanno anche una valenza maggiore in sede giudiziale”.

“Sarebbe utile, oltre chiaramente a un più stretto controllo del territorio e a una seria lotta alla micro criminalità, sostituire l’uso del contante con i metrodi di pagamento elettronici.  Certo come concessionari di stato sarebbero necessarie maggiori agevolazioni contro le spese eccessive per i pagamenti con la carta, considerato che il margine per un tabaccaio è bassissimo. Tributi, bollette, biglietti per il trasporto urbano e ferroviario ricariche telefoniche, valori bollati e postali, a fronte di commissioni bancarie troppo alte, erodono il nostro compenso facendoci finire in perdita”.

(nella foto Federico Pieragnoli, direttore provinciale della Confcommercio Livorno)

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