Martedì 4 settembre alle ore 18 e ore 21 – Doppio appuntamento del Livorno Music Festival

 

Nell’ambito dell’ottava edizione del Livorno Music Festival, doppio appuntamento in calendario martedì 4 settembre (alle ore 18 e ore 21)

Alle ore 18 presso l’Auditorium Cesare Chiti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “P.Mascagni” (via Galilei n.40) un’orchestra tutta di percussioni – composta da Fabio Macchiavelli, Francesco Bertini, Samuel Baldi, Francesco Bertoli, Marco Pardini, Altea Silvestri, Luca Manfredini, Tommaso Scopsi e coordinata da Christian Hamouy e Jonathan Faralli – si esibirà nel REPERTORIO DE LES PERCUSSIONS DE STRASBOURG.

Programma del concerto
C. HAMOUY Frôlement frontal
G. BOUCHET A due
K. STOCKHAUSEN Tierkreiss
M. KABELAC Diabolico
P. MINDY et C. HAMOUY Hamy
Y. TAÏRA Hierophonie

Nel 1962, sei musicisti di formazione classica, Bernard Balet, Jean Batigne, Lucien Droeller, Jean-Paul Finkbeiner, Claude Ricou e Georges Van Gucht, che lavorano nell’Orchestra Municipale di Strasburgo diretta da Ernest Bour e nell’Orchestra dell’ORTF con la direzione di Charles Bruck, fondarono il primo ensemble strumentale di percussioni Les Percussions de Strasbourg, con l’intento di eseguire esclusivamente repertorio moderno contemporaneo per sole percussioni. Il primo vero concerto fu nel 1963, il repertorio si allargò rapidamente, tanto che nel 1967 i sei percussionisti eseguirono anche Ionisation di Varèse, il quale visto le grandi capacità dei musicisti, ne autorizzò l’esecuzione per sei esecutori pur essendo un pezzo scritto per un organico di tredici percussionisti.
L’ensemble ha avuto una carriera prodigiosa, lo dimostra il fatto che in repertorio figurano di molte centinaia di prime esecuzioni di autori che hanno scritto per loro nuove opere, tra i quali compositori del calibro di Boulez, Messiaen, Penderecki, Serocki, Kabelac, Ohana, Xenakis, Mâche Dufourt, Stockausen e molti altri…..
Les Percussionons de Strasbourg hanno tenuto concerti in tutti i continenti ed in tutti i più grandi teatri del mondo. Quattro generazioni di percussionisti si sono succedete nell’ensemble fino ad oggi.
Noi che ne abbiamo fatto parte, (Christian Hamouy ne è stato anche direttore artistico), abbiamo il piacere di far conoscere ai giovani percussionisti che hanno partecipato al corso, il repertorio, le tecniche, gli ideali educativi e lo spirito di lavoro con il quale il gruppo di percussioni più famoso del mondo si è sempre contraddistinto.

Ingresso gratuito.

Alle ore 21 presso i nuovi spazi del Polo Culturale dei Bottini dell’Olio, potremo ascoltare Olga Domnina che si esibirà in “Celebrating Kara Karayev” (evento organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura dell’Azerbaijan). Dalle ore 19 alle 21, esibendo il biglietto del concerto, sarà possibile visitare le sale espositive del Museo della Città pagando il biglietto ridotto (6€ per le collezioni cittadine e arte contemporanea; 3,50€ solo sez. collezioni cittadine o solo sez. arte contemporanea).

Programma del concerto

KARA KARAYEV 24 preludi, III quaderno
KARA KARAYEV – VLADIMIR GENIN “Sette bellezze”
Preludio, La danza del visir, Danza delle fanciulle, Processionale, La più bella delle belle, Nella piazza, La danza di Aisha, La danza di guerrieri
DIMITRI SCHOSTAKOVICH Preludi n.2, 6, 17, 24, op.34
FARAJ KARAYEV Sonata n.2
KARA KARAYEV 24 preludi, IV quaderno
FARAJ KARAYEV “…Monsieur Bee line – eccentric”

Qara Qarayev (Gara Garayev o Kara Karaev) – compositore, insegnante, studioso di tradizioni popolari e massima autorità della musica dell’Azerbaijan, esponente emblematico del panorama musicale del suo Paese per quasi quattro decenni a partire dalle fine della seconda guerra mondiale – è considerato tra le figure più carismatiche dell’Unione Sovietica del secondo dopoguerra. Le sue opere traggono ispirazione dalla tradizione popolare dell’Azerbaijan e dal suo originalissimo stile, che affonda le sue radici nella produzione di Dimitri Schostakovich, nella classe del quale si laureò nel 1946 e di Sergei Prokofiev oltre che nei balletti di Piotr Ilic Tchaikovsky e nelle opere fiabesche di Nikolai Rimsky-Korsakov. Nel libro “Musica sovietica alla luce della Ricostruzione“, pubblicato in Germania, le opere del compositore vengono definite come “nuove aperture nella musica in Azerbaijan”.

Biglietti
€ 12 intero
€ 10 ridotto over 65, soci ordinari Amici della Musica
€ 8 ridotto 5 – 16 anni, soci benemeriti Amici della Musica

Per il concerto è gradita ma non obbligatoria la prenotazione telefonando al numero 339 3422139 oppure inviando una mail all’indirizzo promozionelivornomusicfestival@gmail.com

La biglietteria apre mezz’ora prima dell’inizio nel luogo del concerto.

Info
www.livornomusicfestival.com

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