Domenica 13 gennaio ore 18, Centro Artistico il Grattacielo, Styx – Prima visione – Sguardi Liberati

ANTEPRIMA LIVORNESE

Styx
Regia di Wolfgang Fischer.
Con Susanne Wolff, Gedion Wekesa Oduor
Drammatico – Germania, Austria, 2018, durata 94 minuti

Parlare di immigrazione senza aprire un dibattito socio-politico è un’impresa quasi impossibile, ma è ciò che ha tentato comunque di fare Wolfgang Fischer, il regista di “Styx“, una metafora allegorica su uno dei drammi umani che quasi ogni giorno riempie le pagine dei quotidiani occidentali. Il titolo già parla da sé: infatti Styx significa Stige, uno dei cinque fiumi infernali secondo la mitologia greca, il “fiume dell’odio”, secondo l’etimologia greca, attraversato da Caronte mentre traghetta le anime dei morti verso l’Oltretomba, in un viaggio di sola andata.

“Styx” racconta il viaggio di Rike, interpretata dalla straordinaria attrice Susanne Wolff, un medico affermato, specializzato in primo soccorso, con una passione per il mare, che la porta a essere un’esperta skipper. Un giorno la donna decide di partire dallo Stretto di Gibilterra, in solitaria, sulla sua barca a vela, in direzione della paradisiaca isola di Ascensione in mezzo all’Oceano Atlantico.

Durante il viaggio Rike diventa la testimone oculare del naufragio di un peschereccio carico di profughi diretti verso le coste occidentali. La donna si trova così ad affrontare uno dei dilemmi più profondi della sua vita ossia se intervenire e salvare delle vite umane (tra l’altro fa parte del primo giuramento di Ippocrate a cui è sottoposto un medico ma è anche uno dei primi doveri come capitano di una nave) o rimanere indifferente. Ma la questione non è così semplice come si possa pensare, soprattutto nel momento in cui ci si trova coinvolti a livello umano.

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