CONFCOMMERCIO: eletto Giovanni Neri al vertice dei ristoratori della provincia

Lotta ad ogni tipo di abusivismo commerciale, riduzione della Tari, incremento della sicurezza. Sono questi i pilastri del programma del nuovo direttivo dei ristoratori della Confcommercio che ha eletto nei giorni scorsi alla sua presidenza il dottor Giovanni Neri del ristorante La Persiana.

Priorità che devono essere inserite in un più vasto progetto di rilancio del turismo a Livorno, un settore troppo a lungo bistrattato e che è invece in grado di offrire, se opportunamente gestito e valorizzato, molti posti di lavoro e robuste possibilità economiche alla città.

Queste dunque i temi a cui Neri lavorerà, insieme agli eletti nel nuovo direttivo: Giuseppe Mancini del ristorante La Barcarola, Ciro Petrucci di Rossopomodoro, Enrico Papucci di Pizza e Torta da Enrico, Antonio Fidanzi de La volpe e l’uva, Francesco Marongiu della Emanuel pizza, Bruno Crocchi della Grotta delle fate.

Abusivismo commerciale. “E’ ‘impensabile – spiega Neri – che continuino a proliferare circoli, circoletti e sagre di ogni tipo che non rispettano le più elementari regole sanitarie, fiscali e contributive. Tracciabilità dei prodotti, rispetto delle normative sul lavoro e sulla sicurezza, fatturazione, bilanci. Tutte norme che i circoli in una maniera o nell’altra evitano , configurando così una concorrenza sleale nei confronti di chi invece le leggi le rispetta”. Per questo, e anche per la tutela del consumatore, i ristoratori della Confcommercio stanno effettuando incontri con Comune, Ispettorato del Lavoro, Inps e Inail, Siae, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge infatti i circoli possono effettuare somministrazione di alimenti esclusivamente in forma saltuaria e unicamente ai soli soci. La loro attività principale dovrebbe devono essere l’organizzazione di gare, riunioni o manifestazioni legate alla loro ragione sportiva o culturale e non, come avviene oggi, la ristorazione vera e propria senza gli obblighi che hanno i ristoranti regolari”.

Rivisitazione della Tari. Livorno è una delle città italiane che ha una più alta tassazione sulla spazzatura e per i ristoranti questa è una vera e propria mazzata. Per questo Confcommercio ha chiesto al Comune una revisione delle tariffe e una riparametrazione sulla fatturazione basata non sui metri quadri come avviene oggi. “Può capitare, e molto spesso purtroppo capita, che i clienti un giorno siamo zero o pochissimi e quindi la spazzatura prodotta è quasi inesistente – spiegano al direttivo del ristoratori della Conf – bene quel giorno si paga la stessa percentuale di tassa come se si fosse fatto il pieno, visto che la tariffa è calcolata sui metri quadri e non sullo “scontrinato”. Per questo chiediamo una revisione e comunque un abbassamento della tassa visto che tutti i ristoranti autonomamente fanno per esempio da sempre la raccolta differenziata della carta e del vetro”.

Siamo infine favorevoli alla rottamazione delle cartelle, come proposto dal nuovo governo e ci auguriamo che Aamps non appena tornerà in pieno possesso delle sue prerogative, possa avviarsi su questa strada”.

Sicurezza. Punto dolente che coinvolge molte zone della città e quindi molti locali. Una mal intesa “movida” provoca spesso risse, accumulo di rifiuti e aree di spaccio a cielo aperto. “Pur perfettamente consapevoli dei limiti dovuti alla carenza di personale e a un quadro legislativo complesso e farraginoso, sollecitiamo le forze dell’ordine a intervenire in maniera sempre più fattiva nelle tante zone della città che sono diventate a rischio: a rischio per chi vi lavora e a rischio per chi vuole passare una bella serata a cena in compagnia della famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *